TEATRO ROMANO

 

Ancora visibile nel XII secolo, venne progressivamente demolito per fornire pietre alle costruzioni delle città di Padova e di Venezia. Fu visto nel Settecento all’atto della sistemazione del Prato della Valle e sepolto tra l’Isola Memmia, la canaletta che la circonda e gli spazi circostanti. Di esso possediamo qualche rilievo e alcune rico- struzioni di fantasia, ma resta un monumento di straordinaria importanza conosciuto in forma approssimativa. Riportare alla luce una parte del colosso monumentale assume un valore di conoscenza e di suggestione del tutto speciale per immaginare e ricostruire quello che fu uno dei luoghi che certamente videro Tito Livio in persona assistere agli spettacoli e, forse, alle letture delle sue Storie.


L’intervento comporterà il prosciugamento di parte del canale che circonda l’Isola Memmia e mira a sfruttare tutte le più moderne tecnologie per lo studio dei resti dell’edificio, visto l’ultima volta oltre trent’anni fa.
A rilievi con stazioni totali laser scanner e con riprese fotografiche a tecnologia SFM (Structure for motion), seguirà l’attenta analisi dei resti monumentali nella loro poderosa struttura con prelievi di materiale edilizio; ciò consentirà l’esecuzione di analisi petrografiche per l’individuazione delle cave degli Euganei e dei Berici da cui venne prelevato il materiale lapideo impiegato. Saranno eseguiti mirati saggi di scavo e analisi dei sedimenti e delle malte con il metodo del radiocarbonio per definire la datazione dell’edificio. Il trasferimento dei rilievi su software CAD 2D e 3D porterà a ricostruzioni planimetriche e altimetriche dell’edificio e alla conoscenza dell’architettura del monumento che doveva accogliere la popolazione di una delle più importanti città dell’Impero. Questo permetterà la ricostruzione effettiva delle dimensioni dell’edificio, dei posti a sedere e della capacità che poteva garantire: dati importanti, da cui sarà possibile proporre proiezioni sull’effettiva popolazione della città antica. Tenendo conto della planimetria e delle caratteristiche strutturali del teatro, nonché dei materiali edilizi in esso impiegati, sarà inoltre possibile realizzare una ricostruzione virtuale dell’edificio, che sarà inserito nel contesto del suburbio meridionale della città antica.

!! AVVISO IMPORTANTE !!
La peculiare situazione idraulica della canaletta ha imposto una riprogrammazione degli interventi tecnici e, di conseguenza, il rinvio dell’indagine archeologica a settembre
Le ultime visite guidate prima della pausa estiva si terranno regolarmente sabato 15 luglio alle ore 10:00 e 11:00.
Alla ripresa dei lavori a settembre sarà pubblicato un nuovo calendario di visite.

Comunicato stampa

 

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